![]() Molecola del Mese di David S. Goodsell Trad. di Mauro Tonellato |
beta-Amiloide |
Proteina
Precursore della beta-Amiloide
Come il dottor Jekyll e mister Hyde, alcune proteine apparentemente
innocenti possono trasformarsi e diventare malvagie. La proteina precursore
della beta-amiloide è un importante esempio di questo tipo. E' una grande
proteina di membrana che normalmente gioca un ruolo importante nella crescita
e nella riparazione dei neuroni. Talvolta però, in età avanzata,
una forma degenere di questa proteina può accumularsi, distruggere le
cellule nervose e portare alla perdita di capacità cognitive e di memoria
conosciuta come morbo di Alzheimer.
Anatomia della APP
La proteina precursore della beta-amiloide, APP, è
una proteina complessa che svolge diverse funzioni. Si trova sulla superficie
di cellule presenti in tutto il corpo. Come molte proteine di membrana, è
composta da più domini collegati da segmenti flessibili che rendono difficile
studiarla come un'unica proteina funzionale. Cercando nel PDB, si possono trovare
quattro frammenti diversi di APP, tre di questi si estendono all'esterno della
cellula (dall'alto in basso, mostrati in blu, dai file PDB 1mwp,
1owt, e 1rw6), il
quarto frammento, il peptide mostrato in verde, attraversa la membrana (dal
file PDB 1iyt). C'è anche un piccolo dominio
all'interno della cellula, mostrato qui in modo schematico con un cerchio.
Pezzi e Frammenti
La APP svolge alcune funzioni come proteina intatta e ne
svolge altre quando è ridotta in frammenti. Dato che ha un ruolo centrale
in molti processi, è difficile capire fino in fondo tutti i dettagli
dei processi in cui è implicata e quindi molte delle funzioni della APP
devono ancora essere scoperte e studiate. La proteina intera è un recettore
che manda segnali attraverso il sistema delle proteine-G
(molecola del mese 10-2004). Inoltre è in grado di legarsi a molte molecole
strutturali che si trovano sulla superficie delle cellule, come eparina e laminina,
e quindi può giocare un ruolo nella adesione cellulare.
La APP può essere tagliata in una serie di frammenti funzionali da alcune
proteasi specializzate, chiamate secretasi. Queste proteasi tagliano su entrambi
i lati del piccolo peptide mostrato qui in verde. Il grande pezzo in alto viene
poi rilasciato fuori dalla cellula dove aiuta nel controllo della crescita dei
nervi, mentre il pezzo più piccolo in basso viene rilasciato all'interno
della cellula dove interagisce con le molecole della sintesi proteica nel nucleo.
Il piccolo peptide che resta nel mezzo è il frammento che è stato
più studiato perchè ha un ruolo centrale nel morbo di Alzheimer.
Peptidi pericolosi
Il piccolo peptide è chiamato peptide beta-amiloide
e provoca danni enormi in rapporto alle sue piccole dimensioni. Nella proteina
intera il peptide si estende attraverso la membrana ancorando la proteina. Ma
quando, in seguito all'idrolisi, il peptide diventa libero, lascia la membrana,
cambia forma e si aggrega in lunghe fibrille. Queste fibrille sono resistenti
e formano delle placche dense all'interno delle cellule nervose. La graduale
accumulazione di queste placche, accompagnata anche dall'accumulo di una seconda
proteina nelle cellule nervose, porta all'insorgere della demenza perché
il cervello perde lentamente la sua funzionalità.
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la APP