Molecola del Mese
di David S. Goodsell
Trad. di Mauro Tonellato
Fibrina

Fibrina
Quando ci tagliamo cominciamo a sanguinare, ma, se la ferita non è profonda, la perdita di sangue si ferma in breve tempo. Il sangue, infatti, ha al suo interno un sistema di riparazione di emergenza che arresta velocemente ogni perdita di sangue dal sistema circolatorio creando una toppa temporanea che ci dà il tempo di eseguire la riparazione definitiva. In questo processo sono coinvolti tre meccanismi diversi.
Nel primo, le piastrine (piccoli frammenti di cellule del sangue) si aggregano tra loro nel sito della ferita formando un primo debole tappo.
Nel secondo, si produce una vasocostrizione nei vasi sanguigni vicini per ridurre la quantità di sangue che arriva all'area colpita.
Nel terzo, infine, la proteina fibrina si associa per formare una forte rete che fa coagulare il sangue e forma un tappo insolubile. Questi tre meccanismi insieme fermano l'emorragia e creano una crosta resistente che ci protegge fino a quando non siamo guariti.

Guardia vigile
La fibrina è normalmente presente in una forma inattiva conosciuta come fibrinogeno. Il fibrinogeno, solubile in acqua, si trova in grandi concentrazioni nel sangue ed è sempre pronto a formare un coagulo. Quando arriva il segnale, il fibrinogeno viene trasformato in fibrina che poi si aggrega per formare una rete estesa di fibre. Questo trasforma il sangue, che normalmente è fluido, in un solido gelatinoso che poi si secca per formare una crosta. Naturalmente è molto importante che la rete di fibrina si formi solo nella ferita e in nessun altro posto, infatti il sangue deve continuare a scorrere fluido nelle altre parti del corpo. Il controllo accurato della coagulazione del sangue è assicurato da una cascata di proteine specializzate (fattore di tessuto, fattore VII, fattore X, trombina, fibrina) come riportato in precedenti articoli della Molecola del Mese: vedi Trombina (gennaio 2002) e Fattore di Tessuto (marzo 2006).

Fibrina Flessibile
La fibrina è una proteina grande e flessibile composta di sei catene proteiche. Dato che è formata di più parti flessibili, è stata molto difficile da studiare e molte delle strutture di fibrina presenti negli archivi PDB contengono solo alcune parti della molecola. Per realizzare la figura qui sopra sono state utilizzate due strutture diverse: il file PDB 1m1j per la parte centrale della molecola e il file PDB 2baf per le due braccia flessibili ai lati. Purtroppo le quattro piccole catene mostrate con puntini nella zona centrale non sono visibili nelle strutture sperimentali, ma sono fondamentali per l'attivazione della fibrina. Le parti terminali di queste quattro catene vengono tagliate dalla trombina e questo trasforma il fibrinogeno in fibrina attiva. Come si può vedere nella prossima pagina, queste catene flessibili formano poi i legami che tengono unite più catene di fibrina per formare una fibrilla.


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