![]() Molecola del Mese di David S. Goodsell Trad. di Mauro Tonellato |
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Recettore
dei linfociti-T
I virus sono uno dei pericoli più grandi che dobbiamo
affrontare nella vita di tutti i giorni, per questo il nostro sistema immunitario
dispone di tecniche molto efficaci per combatterli. Le nostre cellule chiedono
aiuto quando vengono infettate, esponendo piccoli frammenti di proteine virali
sulla loro superficie. Quando il sistema immunitario trova questi peptidi virali,
uccide immediatamente la cellula infetta e con essa i virus che contiene. Il
mese scorso abbiamo visto che una cellula infetta espone i peptidi virali usando
l'MHC, il complesso maggiore di istocompatibilità.
Questo mese prenderemo in esame il recettore dei linfociti-T, la proteina che
riconosce questi peptidi virali.
Pattugliamento anti-virus
I linfociti-T killer sono le forze di polizia che pattugliano
il corpo in cerca di cellule infette. I recettori dei linfociti-T si trovano
sulla superficie dei linfociti-T e si legano saldamente ai peptidi virali esposti
dal MHC, il complesso maggiore di istocompatibilità. Ogni linfocita-T
ha un suo proprio tipo di recettore che riconosce un particolare tipo di peptide.
Il sistema immunitario crea una vasta raccolta di linfociti-T diversi, ognuno
con un recettore diverso, così siamo protetti contro molti tipi di infezione.
Questi tipi diversi di linfociti-T sono creati come linfociti-T maturi. Quando
una cellula staminale si trasforma in un linfocita-T, rimescola i propri geni
per formare un recettore dei linfociti-T casuale, unico. Poi, attraverso un
processo di selezione che avviene nel timo, vengono distrutti tutti i linfociti-T
che dimostrano di riconoscere le nostre normali proteine, mentre sopravvivono
solo quelli che riconoscono sequenze proteiche estranee.
Braccia dell'anticorpo
I recettori dei linfociti-T, come quello mostrato qui dall'archivio
PDB 1tcr, sono simili ad un braccio di un anticorpo
(Molecola del Mese sett. 2001). Come gli anticorpi, sono composti di due catene.
Il sito di legame è sulla punta della molecola, ed è formato da
più avvolgimenti della catena della proteina. Nei recettori di linfociti-T
diversi, gli amminoacidi di queste regioni sono molto diversi , così
queste sono dette regioni di ipervariabilità. Le due catene terminano
ad una estremità con un segmento che attraversa la membrana, collegando
il recettore alla superficie della cellula. Queste porzioni sono mostrate qui
in modo schematico, perchè sono state rimosse quando la struttura del
cristallo è stata determinata ai raggi x.
Linfociti-T e AIDS
L'importanza di questo sistema diviene chiara quando osserviamo
quello che accade quando non funziona più. Il virus dell'HIV infetta
di preferenza i linfociti-T, attaccando lo stesso sistema che ci protegge dai
virus. Senza trattamento farmacologico, il virus attacca inesorabilmente i linfociti-T,
svuotando il sistema immunitario. Quando il numero di linfociti-T diventa troppo
basso, l'individuo infetto entra nell'AIDS conclamato. A questo punto diventa
suscettibile a molte infezioni, dato che il sistema immunitario non è
più abbastanza forte per sconfiggere gli invasori.
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