Molecola del Mese
di David Goodsell
trad di Mauro Tonellato

Istoni nell'evoluzione



Molecola del mese di febbraio 2026
Alla scoperta della diversità degli istoni lungo la scala evolutiva

Introduzione
Tutta la vita cellulare conosciuta sulla Terra immagazzina le proprie informazioni genetiche sotto forma di lunghi filamenti di DNA che devono essere strettamente impacchettati per poter essere contenuti all'interno delle cellule.
Ogni cellula umana contiene quasi 2 metri di DNA genomico, che devono essere compattati per entrare in un nucleo di circa 6 micron di diametro.
Questo impressionante livello di compattazione è ottenuto attraverso l'azione di proteine chiamate istoni.
In tutti gli eucarioti, il DNA genomico è avvolto attorno agli istoni, formando strutture note come nucleosomi.
I nucleosomi interagiscono tra loro e con altre proteine per formare strutture cromatiniche di ordine superiore, consentendo un denso impacchettamento del DNA all'interno del nucleo.
L'albero evolutivo della vita si divide in tre rami principali:
gli eucarioti, organismi con cellule dotate di nucleo (includono piante, animali e funghi)
gli archea, procarioti (senza nucleo) unicellulari, che vivono spesso in ambienti estremi
i batteri, procarioti unicellulari diffusi ovunque.
Un gran numero di innovazioni molecolari è condiviso tra tutti questi rami. Gli istoni, tuttavia, sono stati a lungo considerati esclusivi della linea evolutiva eucariotica. Ma studi recenti hanno dimostrato che gli istoni esistono nella maggior parte degli archea e in alcune cellule batteriche, facendo luce sui meccanismi di impacchettamento del DNA e sollevando al contempo nuove domande sull'evoluzione degli istoni stessi.

Gli istoni negli eucarioti e negli archea
Negli eucarioti esistono quattro istoni di base: H2A, H2B, H3 e H4. Questi formano un ottamero costituito da quattro coppie di eterodimeri, due H2A-H2B e due H3-H4 (mostrati nell'immagine sopra in verde, file pdb 1aoi).
Nel nucleosoma, gli istoni carichi positivamente stabiliscono numerosi contatti con la catena del DNA, carica negativamente, in modo non specifico per la sequenza. Tutti gli istoni eucariotici mostrano un'elevata conservazione strutturale e condividono un motivo comune chiamato ripiegamento istonico, costituito da tre alfa eliche collegate da corti filamenti.
Studi strutturali hanno dimostrato che alcune linee evolutive di archea codificano istoni con una notevole somiglianza strutturale con gli istoni eucariotici. Gli istoni dell'archea termofilo Methanothermus fervidus, chiamati HMfA e HMfB, possiedono il canonico ripiegamento istonico, dimerizzano e interagiscono con il DNA in modo molto simile agli istoni eucariotici (mostrati in arancione nell'immagine sopra, file pdb 5t5k).
Tuttavia, si osservano anche differenze significative. HMfA e HMfB condividono un'elevata somiglianza di sequenza l'uno con l'altro e formano facilmente sia omodimeri che eterodimeri strutturalmente equivalenti. Di conseguenza, invece di costruire nucleosomi formati da ottameri, i dimeri HMfA e HMfB possono oligomerizzare per formare lunghi assemblaggi super-elicoidali chiamati iper-nucleosomi.
HMfA e HMfB sono inoltre privi delle lunghe code non strutturate presenti negli istoni eucariotici.
Sebbene sia stato completato solo un numero limitato di studi strutturali sugli istoni degli archea, le analisi genomiche suggeriscono che la maggioranza dei genomi degli archea codifichi proteine istoniche e che queste sequenze siano molto più diverse di quelle trovate negli eucarioti. Questa diversità suggerisce che studi futuri riveleranno nuovi assemblaggi istone-DNA e forniranno ulteriori approfondimenti sull'evoluzione degli istoni eucariotici.

Gli istoni nei batteri
Sorprendentemente, gli istoni (definiti in senso lato come proteine che contengono un ripiegamento istonico e legano il DNA) sono stati recentemente individuati anche nei batteri.
Cercando proteine che contengano il ripiegamento istonico in un ampio database di genomi batterici, i ricercatori hanno identificato una proteina, chiamata Bd0055 o HBb, in Bdellovibrio bacteriovorus, un batterio ubiquitario presente nel suolo e negli ambienti acquatici.
Studi strutturali hanno dimostrato che Bd0055 forma dimeri in grado di legarsi al DNA con una di due distinte modalità (mostrate qui sotto).
Il legame con il DNA può avvenire con la porzione di testa dell'istone (file pdb 8fw7 e 9ezz), mostrata nell'immagine al centro.
Oppure con la porzione centrale mostrata sulla destra (file pdb 9f0e).
Entrambe queste modalità producono una scarsa curvatura del DNA.

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Al momento non è chiaro come Bd0055 interagisca e influenzi l'organizzazione del DNA nella cellula batterica.
S
tudi biochimici e di simulazione al computer suggeriscono che i dimeri di Bd0055 potrebbero essere in grado di utilizzare entrambe le superfici di legame contemporaneamente per curvare il DNA.
E' stato anche proposto che Bd0055 possa formare un rivestimento denso di proteine attorno al DNA tramite la modalità di legame di testa come si vede qui sotto dove il filamento di DNA è evidenziato in giallo..

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Questa, invece è una rappresentazione ravvicinata del legame dell'istone batterico col DNA che sfrutta la parte centrale dell'istone.

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Recenti analisi bioinformatiche hanno identificato ulteriori istoni batterici, tra cui HLp, una proteina contenente un ripiegamento istonico espressa da Leptospira perolatii, un batterio Gram-negativo a forma di spirale.
Studi strutturali hanno dimostrato che HLp forma tetrameri in grado di legarsi al DNA in almeno due modi distinti (mostrati in rosso porpora qui sotto, file pdb 9qt1 e 9qt2).
Ulteriori esperimenti in vitro e al computer suggeriscono che il DNA possa avvolgersi attorno ai tetrameri HLp in modo simile ai nucleosomi eucariotici.

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Sebbene la scoperta degli istoni batterici sia interessante, sembra che gli istoni siano rari nei batteri. Si stima che solo circa il 2% dei genomi batterici sequenziati contenga proteine con un ripiegamento istonico. I batteri si affidano in gran parte a una classe di Proteine Associate al Nucleoide (NAP, Nucleoid-Associated Proteins) per condensare il loro DNA genomico in una piccola regione della cellula, definita nucleoide.
I batteri in cui è stata riscontrata l'espressione di istoni esprimono anche NAP, e il modo in cui istoni batterici e NAP possano collaborare per organizzare il DNA è attualmente sconosciuto.

Esplorando la Struttura
Confronto tra istoni di eucarioti, archea e batteri.

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Qui sono mostrati uno accanto all'altro tre esempi di istoni legati al DNA di tre cellule diverse: di un eucariota, di un archea e di un batterio.
Il primo è un nucleosoma della rana artigliata africana Xenopus laevis (file pdb 1aoi),
Il secondo è un un segmento di un iper-nucleosoma dell'archea Methanothermus fervidus (file pdb 5t5k).
Il terzo mostra la proteina HLp legata al DNA del batterio Leptospira perolatii (file pdb 9qt1).
Mentre i primi due esempi mostrano un DNA avvolto a spirale attorno agli istoni, il terzo, quello batterico, mostra due filamenti di DNA che si sono avvicinati con una leggera deformazione attorno all'istone, senza piegarsi a spirale.

Spunti per ulteriori esplorazioni
Scopri di più sul nucleosoma eucariotico e sul DNA.
Il cisplatino (mdm 3-2021) è una piccola molecola utilizzata per il trattamento del cancro che modifica la conformazione del DNA e causa la morte cellulare.

Bibliografia
1aoi: Luger K, Mäder AW, Richmond RK, Sargent DF, Richmond TJ. Crystal structure of the nucleosome core particle at 2.8 A resolution. Nature. 1997 Sep 18;389(6648):251-60.
5t5k: Mattiroli F, Bhattacharyya S, Dyer PN, White AE, Sandman K, Burkhart BW, Byrne KR, Lee T, Ahn NG, Santangelo TJ, Reeve JN, Luger K. Structure of histone-based chromatin in Archaea. Science. 2017 Aug 11;357(6351):609-612.
9f0e, 9ezz: Hu Y, Schwab S, Deiss S, Escudeiro P, van Heesch T, Joiner JD, Vreede J, Hartmann MD, Lupas AN, Alvarez BH, Alva V, Dame RT. Bacterial histone HBb from Bdellovibrio bacteriovorus compacts DNA by bending. Nucleic Acids Res. 2024 Aug 12;52(14):8193-8204.
9qt1, 9qt2: Hu Y, Schwab S, Qiu K, Zhang Y, Bär K, Reichle H, Panzera A, Lupas AN, Hartmann MD, Dame RT, Alva V, Hernandez Alvarez B. DNA Wrapping by a tetrameric bacterial histone. Nat Commun. 2025 Dec 11;16(1):11108.
8fw7: Hocher A, Laursen SP, Radford P, Tyson J, Lambert C, Stevens KM, Montoya A, Shliaha PV, Picardeau M, Sockett RE, Luger K, Warnecke T. Histones with an unconventional DNA-binding mode in vitro are major chromatin constituents in the bacterium Bdellovibrio bacteriovorus. Nat Microbiol. 2023 Nov;8(11):2006-2019. Erratum in: Nat Microbiol. 2024 Nov;9(11):3075.
Villalta A, Weerawarana SR, Nosella ML, Hamel NL, Luger K. The Expanding Histone Universe: Histone-Based DNA Organization in Noneukaryotic Organisms. Annu Rev Biophys. 2025 Dec 2.

 

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