Molecola del Mese di Settembre 2011
di David Goodsell
Parole chiave: modifica delle proteine, regolazione, rilevazione
del glucosio, diabete
Introduzione
Le cellule hanno molti metodi per controllare le proteine,
e assicurarsi che svolgano il loro lavoro quando e dove è necessario.
Alcuni metodi sono brutalmente irreversibili, come la continua demolizione
delle proteine obsolete nel sistema ubiquitina-proteasoma
(MdM 12/2004). Altri, come la modulazione della funzione enzimatica con
movimenti allosterici, sono molto più sottili e si adattano istante
per istante alle necessità della cellula. Spesso vengono aggiunti
dei gruppi chimici agli amminoacidi di una proteina per modularne la funzione.
I gruppi fosfato sono quelli più noti, vengono usati per accendere
o spegnere le proteine di segnalazione e sono gestiti da un gran numero
di chinasi e fosfatasi che aggiungono o rimuovono questi gruppi fosfato
regolatori.
Aggiungi un po' di zucchero
Anche uno zucchero, N-acetilglucosammina
(GlcNAc), è molto usato per regolare la funzione proteica. Viene
aggiunto all'ossigeno alcolico di amminoacidi come serina e treonina,
spesso negli stessi punti dove vengono aggiunti i gruppi fosfato. A
differenza di quelli, però i gruppi GlcNAc vengono aggiunti a
centinaia di proteine diverse da un solo enzima, O-GlcNAc
trasferasi, mostrata qui a destra combinando insieme i file PDB
3pe4 e 1w3b.
Rilevazione di Nutrienti
L'enzima trasferisce lo zucchero prendendolo da
una molecola carrier, UDP-GlcNAc (UDP, Uridina di fosfato).
La N-acetilglucosammina (GlcNAc) è una forma modificata
di glucosio, e i livelli del carrier UDP-GlcNAc sono proporzionali
ai livelli di glucosio disponibile per la cellula, infatti dal 2
al 5% di tutto il glucosio è usato per sintetizzare UDP-GlcNAc.
Sfruttando questa correlazione, GlcNAc trasferasi agisce come un sensore
di glucosio, modificando le proteine aggiungendovi GlcNAc quando
i livelli di glucosio sono alti e quindi attivando processi come la
segnalazione insulino-simile e la trascrizione di geni
coinvolti nel metabolismo del glucosio.
Trasferimento di Zucchero
L'enzima GlcNAc trasferasi è composto di
molte parti funzionali che lavorano insieme per realizzare la loro azione.
Una lunga sezione a forma di cavatappi, mostrata in basso nella figura
qui sopra, riconosce la proteina che deve essere modificata, forse con
l'aiuto di alcune proteine accessorie. Il dominio catalitico, mostrato
in alto, allinea UDP-GlcNAc con un amminoacido serina sulla proteina
bersaglio e poi trasferisce lo zucchero alla serina. La struttura PDB
3pe4 (qui sopra) contiene, oltre all'enzima,
anche un piccolo peptide (verde) che è un tratto della proteina
che deve essere modificata e inoltre contiene UDP (marrone, quasi completamente
nascosto dietro il peptide).

Rimozione di Zucchero
Naturalmente, per controllare l'azione dell'enzima
O-GlcNAc trasferasi, è indispensabile che esista un altro
enzima capace di rimuovere gli zuccheri e ristabilire la funzione
della proteina nativa. Questo enzima è O-GlcNAc-asi e
toglie gli zuccheri dalle catene proteiche modificate. Qui a destra
è mostrato l'enzima O-GlcNAc-asi batterico, tratto dal file PDB
2cbj, che è simile a quello umano
che realizza la stessa funzione nelle nostre cellule.
Esploriamo la Struttura
La struttura completa dell'enzima O-GlcNAc trasferasi
non è stata ottenuta direttamente, ma è stata ricostruita
combinando insieme tre diverse strutture, questo ci ha consentito di
esaminare nei dettagli come viene realizzata la reazione.
La prima struttura viene dal file PDB 3pe4
che contiene il dominio catalitico e parte del dominio di riconoscimento
della proteina.
La seconda struttura viene dal file PDB 1w3b
che contiene la maggior parte del dominio di riconoscimento della proteina.
Per fortuna, c'è una piccola zona in comune tra le due strutture
che permette di sovrapporle con precisione per simulare la proteina
intera.
Il file PDB 3pe4 contiene anche un peptide e UDP legati nel sito attivo.
Infine, la terza struttura viene dal file PDB 2jlb
e ci è servita per vedere come è disposto lo zucchero
legato all'UDP-GlcNAc, si tratta della struttura di un enzima batterico
molto simile a quello umano.
Nelle tre immagini qui sotto si possono seguire le tappe di questa ricostruzione.
Qui a destra si vedono le prime due strutture assemblate
(3pe4 e 1w3b).
Si nota il peptide (verde) con l'amminoacido serina evidenziato
in giallo. La molecola di carrier UDP (rosa) non ha lo zucchero
legato. |
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In questa immagine si vede la terza struttura, si tratta
dell'enzima batterico 2jlb. Si vede
il carrier UDP (rosa) legato allo zucchero N-acetilglucosammina
GlcNAc (rosso) |
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Questa, infine, è la struttura composita risultante.
Lo zucchero GlcNAc (rosso) è stato aggiunto con il computer
nella stessa posizione che occupa nell'enzima batterico. |
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Spunti per Ulteriori Esplorazioni
1. Sono disponibili le strutture di molti altri
enzimi batterici simili alla GlcNAc-asi, per esempio nel file PDB 2chn.
Provate a sovrapporre tra loro queste strutture per cercare delle porzioni
simili usando l'opzione "Compare Structures" nel sito PDB.
2. I due enzimi O-GlcNAc trasferasi e GlcNAc-asi sono stati usati
come bersagli nello sviluppo di nuovi farmaci a causa del loro ruolo nel
diabete. Negli archivi PDB ci sono molte strutture di questi enzimi legati
a inibitori, provate a cercarle e ad esaminare come l'inibitore si lega
all'enzima.
Bibliografia
1. G. W Hart, M. P. Housley and C. Slawson (2007) Cycling of O-linked
beta-N-acetylglucosamine on nucleocytoplasmic proteins. Nature
446, 1017-1022.
2. L. M. Gay, X. Zheng and D. M. F. van Allen (2011) O-GlcNAc transfer:
size matters. Nature Chemical Biology 7, 134-135.
Strutture PDB Collegate
Esamina
le Strutture Collegate
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