Molecola del Mese di Luglio 2011 di David Goodsell
Parole chiave: epigenetica, metilazione del DNA, DNMT1, DNMT3,
sistema di modifica della restrizione.

Introduzione
Nel nostro corpo ci sono molti tipi di cellule
diverse, quelle della pelle, del sistema nervoso, delle ossa, ecc.
Queste hanno forma e dimensioni diverse, inoltre ogni tipo di cellula
costruisce un insieme diverso e caratteristico di proteine necessarie
per il suo funzionamento. Ogni cellula del nostro corpo, però,
ha lo stesso patrimonio genetico scritto nel suo DNA. Come fa
ogni cellula a sapere quali geni deve usare e quali invece deve ignorare?
Genetica ed Epigenetica
Gli scienziati hanno scoperto che le informazioni
contenute nel DNA non si limitano alla semplice sequenza di basi azotate
che codificano il nostro patrimonio genetico. Le cellule sovrappongono
al loro patrimonio genetico ulteriori informazioni chiamate epigenetiche
che modificano l'espressione di alcuni geni. In qualche caso il controllo
si realizza per mezzo dei nucleosomi, cioè modificando gli istoni,
le proteine che si legano al DNA. In altri casi, le basi del DNA vengono
metilate, e così viene modificato il modo in cui vengono lette
durante la trascrizione impedendo quindi la sintesi proteica.
Tabula rasa
Nei primi minuti di vita, quando siamo costituiti
da una sola cellula, l'informazione epigenetica è azzerata.
Nell'uovo fecondato i gruppi metilici sono stati rimossi e tutti i geni
sono sullo stesso piano. Poi, quando le cellule si dividono formando
l'embrione, devono differenziarsi e diventare cellule della pelle, del
sistema nervoso, o quant'altro. A questo punto entrano in funzione enzimi
chiamati DNA metilasi che aggiungono gruppi metile ai geni e così
ne spengono alcuni e ne attivano altri. La DNA metilasi DNMT3, mostrata
qui dal file PDB 2qrv, realizza il suo
importante lavoro creando il giusto codice epigenetico di gruppi metilici
lungo il genoma.
Manutenzione dei Metili
Dopo che ogni cellula si è differenziata,
il codice epigenetico deve essere mantenuto per il resto della vita
dell'organismo. Quando una cellula si divide, l'informazione deve essere
trasmessa alle nuove cellule. La DNA metilasi DNMT1, mostrata qui a
destra dal file PDB 3pt6, realizza questo
lavoro. Quando il DNA viene duplicato, aggiunge i gruppi metilici alle
nuove catene. L'informazione viene trasmessa grazie ad un espediente:
i gruppi metilici vengono quasi sempre aggiunti alle basi di citosina
che appartengono alla seguente sequenza palindroma (che si legge
nello stesso modo, in direzioni opposte, nei due filamenti):
-------CpG-------
-------GpC-------
In questa coppia di basi la citosina è presente su tutte e due
le catene così, in un tratto di DNA metilato, tutte e due le
catene hanno un gruppo metilico. Quando il DNA viene duplicato, le due
doppie eliche figlie sono composte da una catena vecchia, perfettamente
metilata, e da una nuova, non metilata. L'enzima DNMT1 ha il
compito di cercare le sequenze CpG che sono metilate su una sola delle
due catene e quindi metila anche l'altra catena.
Citosina metilata
La metilazione della citosina avviene nella
posizione 5', questo altera il profilo della molecola nella parte sinistra,
però non cambia la parte destra della molecola che è implicata
nell'appaiamento con la guanina che tiene uniti i due filamenti nella
doppia elica del DNA.

Nella doppia elica del DNA, il gruppo metile sporge nella fenditura
principale e quindi la citosima metilata può essere riconosciuta
toccando il DNA nella sua fenditura principale senza bisogno di aprire
le due catene.
Batteri
restrittivi
Anche i batteri usano la metilazione del DNA, però
non lo fanno per accendere o spegnere geni specifici, ma per difendersi
dai virus. I batteri sintetizzano degli enzimi chiamati enzimi
di restrizione (MdM 8-2000) che sono specializzati nel
tagliare il DNA in corrispondenza di specifiche sequenze di basi azotate.
I batteri, naturalmente, devono proteggere il loro DNA dal rischio di
essere fatto a pezzi dai loro stessi enzimi di restrizione e quindi
sintetizzano delle specifiche DNA metilasi, come quella mostrata qui
a destra, Hha1dal file PDB 1mht, che aggiungono
gruppi metilici a quelle stesse sequenze. I gruppi metilici impediscono
agli enzimi di restrizione di riconoscere e tagliare quella sequenza,
ma consentono comunque al DNA di funzionare correttamente, cioè
le basi metilate possono essere lette durante le operazioni di duplicazione
e trascrizione. In questo modo gli enzimi di restrizione si muovono
nella cellula batterica senza fare nulla fino a quando un virus infetta
la cellula. Il DNA virale non è metilato e quindi viene rapidamente
tagliato in pezzi dagli enzimi di restrizione. Questo meccanismo può
essere interpretato come una specie di sistema immunitario primitivo.
Esploriamo la Struttura
E' stato necessario studiare la struttura
di molte DNA metilasi per capire i vari 
aspetti del suo funzionamento.
Il file PDB 3pt6
mostra l'enzima DMNT1 legato ad un piccolo pezzo di DNA. L'enzima si
avvolge intorno al DNA ed esplora i bordi delle basi azotate nella fenditura
principale per vedere se sono metilate, usando una porzione di alfa
elica mostrata in azzurro nella figura. Questa struttura contiene un
DNA privo di gruppi metilici, che normalmente non viene modificato dalla
DNA metilasi. L'enzima riconosce che le basi non sono metilate nè
su una catena nè sull'altra e tiene quindi il DNA lontano dal
sito attivo.
Finora non è stata risolta nessuna struttura di DNMT1 che lega
DNA metilato su una sola catena, ma possiamo farci un'idea di come si
comporterebbe l'enzima in questo caso, osservando una metilasi batterica,
Hha1 dal file PDB 1mht. (figura sopra
a destra e figura sotto)
Il DNA è legato in una tasca profonda dell'enzima, ha la normale
struttura a doppia elica beta ad eccezione della citosina (rossa)
che deve essere metilata. Questa infatti è stata piegata verso
l'esterno della catena e così si viene a trovare nel sito
attivo a contatto con la molecola (verde) s-adenosilmetionina che le
deve donare il gruppo metile (in questa struttura sostituita con un
analogo non reattivo).
Spunti per ulteriori esplorazioni
1. Il gruppo metilico trasferito alla citosina
dalla DNA metilasi viene fornito dal coenzima S-adenosilmetionina.
Molte strutture di DNA metilasi sono state determinate usando al posto
del normale coenzima una molecola simile, ma non reattiva, S-adenosyl
homocysteine, che si comporta quindi da inibitore competitivo. Alcune
strutture, come PDB 3av6, usano un inibitore
diverso, chiamato SAM. Cercate negli archivi PDB altri enzimi che contengono
questo legando. Fanno reazioni simili?
2. Confrontate la struttura di enzimi DNMT con altre metilasi
batteriche usando lo strumento "structure comparison" nel
sito PDB. Notate che il nucleo di tutti questi enzimi è molto
simile, ma gli enzimi DNMT sono molto più grandi. Quale credete
sia il motivo per cui le DNA metilasi hanno bisogno di ulteriori domini
oltre a quello che realizza la reazione?
Bibliografia
1. R. Z. Jurkowska, T. P. Jurkowski and A. Jeltsch
(2011) Structure and Function of Mammalian DNA Methyltransferases. ChemBioChem
12, 206-222.
2. X. Cheng and R. M. Blumenthal (2008) Mammalian DNA Methyltransferases:
A Structural Perspective. Structure 16, 341-350.
Codici PDB Correlati con DNA Metilasi
Vedi
le strutture correlate
|