Molecola del Mese di agosto 2010
Parole Chiave: interferone, sistema immunitario, citochine, terapia
antitumorale, resistenza virale
Introduzione
Le nostre cellule hanno sviluppato molte difese
contro i virus. Quando vengono infettate, sintetizzano enzimi che rallentano
la crescita proteica e che rallentano quindi anche la crescita dei virus,
inoltre sintetizzano enzimi che tagliano l'RNA a doppia elica, una molecola
che viene prodotta soprattutto dai virus. Le cellule infette, inoltre,
allertano il sistema immunitario esponendo frammenti di proteine virali
sulla loro superficie. Infine, nel peggiore dei casi, le cellule infette
fanno l'estremo sacrificio e si autoditruggono con l'apoptosi. E' ovvio
che le nostre cellule, normalmente, non fanno tutte queste cose e possono
mettere in atto misure così drastiche solo quando sono attaccate
dai virus. L'interferone è il mezzo con cui le cellule segnalano
che è il momento di entrare in modalità di combattimento
contro i virus.
Allarme virus
Gli interferoni sono secreti dalle cellule infette
per mettere in allarme le cellule vicine. Anche le cellule del sistema
immunitario, quando vengono stimolate, secernono interferoni come parte
della loro attività antivirale. Gli interferoni sono piccole
proteine che si legano a speciali recettori sulla superficie cellulare.
In questo modo trasmettono un segnale all'interno della cellula che
induce la sintesi di centinaia di proteine coinvolte nella difesa antivirale.
Le nostre cellule sintetizzano molti tipi di interferone.
L'interferone-alfa e l'interferone-beta, mostrati qui
a fianco utilizzando i file PDB 1itf e
1au1, sono i tipi più comuni e
sono prodotti dalla maggior parte delle cellule, soprattutto da quelle
del sistema immunitario. Mandano un segnale che induce le cellule a
smettere di crescere e a mettersi sulla difensiva.
L'interferone-gamma, mostrato qui utilizzando il file PDB 1rfb,
viene secreto principalmente dalle cellule-T e manda segnali che regolano
la risposta del sistema immunitario.
Terapia
con l'interferone
Quando l'interferone è stato scoperto sembrava
il trattamento ideale per combattere le infezioni virali. Poichè
rallenta la crescita cellulare, sembrava perfetto anche per trattare
la crescita incontrollata delle cellule cancerose. Gli interferoni sono
molto specifici e quindi solo gli interferoni umani e dei primati sono
efficaci come farmaci per l'uomo. Per questo non si sono potuti usare
in modo estensivo per i test clinici fino agli anni 1980 quando sono
state perfezionate le tecniche di ingegneria genetica che hanno permesso
di ottenere interferone ricombinante in quantità sufficiente.
Oggi l'interferone ricombinante è usato nella cura dell'epatite
e di altri virus e per alcuni tipi di cancro. Comunque, dato che ha
effetti così estremi sulle cellule, causa significativi effetti
collaterali e viene usato solo in casi particolari.
I virus contrattaccano
I virus sono furbi e, naturalmente, hanno sviluppato
molti modi per combattere le strategie difensive messe in campo dall'interferone.
Virus diversi hanno imparato a bloccare tappe diverse dell'azione del'interferone,
ma tutti i passi della sua azione sono stati presi di mira: dal legame
dell'interferone con il suo recettore, alla cascata di segnali che alla
fine raggiunge il nucleo. Per esempio, la proteina mostrata qui a fianco,
ottenuta dal file PDB 3bes, è quella
del virus che provoca la malattia simile allo smallpox nei topi. E'
in grado di legarsi all'interferone (rosso) e così gli impedisce
di legarsi al suo recettore.
Esplorare la struttura
Come accade con molte altre proteine di segnalazione,
anche gli interferoni uniscono insieme due copie del loro recettore
per produrre un segnale all'inteno della cellula.
L'interferone-gamma
è una proteina dimera e quindi può legare due copie del
suo recettore, una copia su una catena, una sull'altra, come si vede
dalla figura qui a sinistra ottenuta dal file PDB 1fg9.
L'interferone-alfa, invece, è un monomero, però
anch'esso è in grado di legare due recettori che si fissano a
due diverse porzioni della stessa catena proteica. La figura qui a lato
però, tratta dal file PDB 2kz1,
mostra l'interazione con una sola delle due catene di recettore.
Spunti per ulteriori esplorazioni
a - L'interferone-gamma forma un dimero con
un dominio scambiato. Questo fatto può essere osservato facilmente
confrontando l'avvolgimento della catena nell'interferone-alfa con quello
dell'interferone-gamma
b - Negli archivi PDB ci sono molte altre proteine virali che
bloccano l'azione degli interferoni. Trovatele e individuate come interferiscono
con il processo dell'interferone.
Bibliografia
1. S. Bracarda, A. M. M. Eggermont and J. Samuelsson
(2010) Redefining the role of interferon in the treatment of malignant
diseases. European Journal of Cancer 46, 284-297.
2. R. M. Friedman (2007) Clinical uses of interferons. British Journal
of Clinical Pharmacology 65, 158-162.
3. Pestka, C. D. Krause and M. R. Walter (2004) Interferons, interferon-like
cytokines, and their receptors. Immunological Reviews 202,
8-32.
Strutture PDB Correlate
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Correlate con l'Interferone
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