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Molecola del Mese di gennaio 2010
Ribosoma 70S
Parole chiave: traduzione, sintesi delle proteine,
RNA transfer, RNA messaggero, EF-Tu, EF-G, EF-P, fattore di rilascio,
fattore di allungamento, codone, anticodone, antibiotico.
I
ribosomi sono una delle meraviglie del mondo cellulare che potete esplorare
visitando gli archivi PDB. Nell'anno 2000, i biologi strutturali V. Ramakrishnan,
T. Steitz e A. Yonath hanno reso disponinili nel PDB le prime strutture
di subunità ribosomiali. Nel 2009 hanno vinto il premio Nobel per
questo lavoro. Oggi sono disponibili le strutture di molte altre molecole
coinvolte nella sintesi proteica, compresi gli RNA-transfer
(Molecola del Mese di marzo 2001) e i fattori
di allungamento (Molecola del Mese di settembre 2006). A partire
da queste strutture sono state ricostruite centinaia di strutture di ribosomi
interi che rivelano i dettagli atomici di molti dei passaggi della sintesi
proteica.
Ribosomi in azione
Dopo avere risolto le strutture delle due subunità,
piccola e grande, dei ribosomi, il passo successivo nella ricerca è
stato quello di determinare la struttura del ribosoma intero. Questo ha
rappresentato il completamento di una ricerca durata decine di anni e
cominciata con le prime immagini sfocate di ribosoma ottenute al microscopio
elettronico, continuata con ricostruzioni più dettagliate di
micrografia crioelettronica, e ora arrivata con la diffrazione
ai raggi x a strutture che mostrano la posizione dei singoli atomi.
Utilizzando piccoli frammenti di mRNA, varie forme di tRNA accorciato
o chimicamente modificato, fattori proteici purificati e ribosomi modificati,
i ricercatori hanno determinato la struttura dei ribosomi nell'atto di
sintetizzare le proteine. Queste strutture sono così grandi che
non possono essere contenute in un singolo file PDB. Per esempio, la struttura
mostrata qui sopra è stata divisa in due file PDB 2wdk
e 2wdl.
Ribosomi 70S
Osservando le forme di vita sulla Terra, troviamo
che tutti gli organismi viventi hanno ribosomi e che questi sono sostanzialmente
di due misure. I batteri e gli archeobatteri hanno ribosomi più
piccoli chiamati ribosomi 70S, che sono composti di una subunità
minore 30S e di una maggiore 50S. La S sta per Svedbergs o fattore di
Sedimentazione che misura quanto velocemente la molecola si muove in una
centrifuga. Notate che questi valori non sono additivi, cioè 30
più 50 non fa 70, infatti la velocità di sedimentazione
è proporzionale alla massa e alla forma della molecola, ma non
in modo lineare.
I ribosomi delle nostre cellule, come quelli degli altri animali, delle
piante e dei funghi, sono più grandi e vengono detti ribosomi
80S, sono composti di una subunità minore 40S e di una subunità
maggiore 60S. Stranamente i nostri mitocondri hanno ribosomi piccoli 70S
che vengono sintetizzati in loco e sono diversi da quelli più grandi
presenti nel citoplasma. Questa osservazione ha suggerito l'ipotesi che
i mitocondri (e così pure i cloroplasti nelle cellule vegetali)
siano in realtà dei batteri che sono stati catturati all'interno
di cellule più evolute all'inizio dell'evoluzione delle cellule
eucariote. Oggi vivono e si riproducono felicemente all'interno delle
nostre cellule dove si occupano della produzione di energia e si affidano
alla cellula ospite per la maggior parte delle loro necessità.
Le Basi
Le prime strutture di ribosoma ottenute molti anni
addietro, anche se poco dettagliate, hanno rivelato le caratteristiche
di base dei ribosomi. Hanno dimostrato che sono ribozimi, cioè
enzimi fatti di RNA, infatti usano RNA e non proteine per catalizzare
la loro reazione. Questo ha avvalorato l'idea che l'RNA è stato
fondamentale nella prima parte dell'evoluzione della vita perchè
può svolgere contemporaneamente sia il ruolo di enzima (oggi svolto
dalle proteine) sia quello di trasmettere il patrimonio genetico
(oggi svolto dal DNA). Le prime strutture hanno anche mostrato
l'importanza delle proteine ribosomiali per stabilizzare e tenere in forma
la struttura dell'RNA nel ribosoma.
Le strutture ottenute recentemente, però, sono molto più
dettagliate e ci hanno permesso di investigare a livello atomico il meccanismo
della lettura dell'informazione genetica e della sintesi delle proteine.
La biosintesi delle proteine si svolge in tre tappe fondamentali: inizio,
allungamento, terminazione. Negli archivi PDB sono disponibili
strutture che illustrano ognuna di queste tre fasi.
Molecola
del Mese - Indice completo
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