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Solfotrasferasi
Le cellule sono dei laboratori chimici eccezionali.
Realizzano ogni tipo di reazione per sintetizzare o per modificare le
molecole. Una tecnica chimica molto usata dalle cellule consiste nell'aggiungere
gruppi solfato alle molecole. Nelle normali condizioni cellulari, i gruppi
solfato sono carichi negativamente e formano legami idrogeno con i gruppi
OH dell'acqua o di altre molecole nella cellula. Questo rende le molecole
solforilate molto più solubili e facili da riconoscere. Per introdurre
un gruppo solfato nelle molecole, la cellula utilizza una serie di enzimi
chiamati solfotrasferasi. Questi prendono un gruppo solfato da
un conveniente donatore, il PAPS (3'-fosfoadenosina-5'-fosfosolfato),
e lo trasferiscono alla molecola bersaglio.
Solforilazione nel Citoplasma
Nel citoplasma della cellula ci sono molte solfotrasferasi
differenti che agiscono su molecole piccole. Questi enzimi hanno
diverse importanti funzioni.
Alcuni hanno un ruolo chiave nella eliminazione della tossine.
Molte molecole tossiche sono piccole e insolubili, quindi la solfotrasferasi
trasferisce un gruppo solfato a queste molecole e così le rende
più facili da espellere dalla cellula e poi dal corpo. In alcuni
casi questo metodo funziona alla perfezione. Per esempio, quando prendiamo
un farmaco contro il mal di testa come acetamminofene, il suo effetto
svanisce in poche ore perchè le sue molecole sono solforilate e
quindi rapidamente escrete. In altri casi, invece, il gruppo solfato aggiunto
può trasformare una molecola relativamente innocua in un potente
cancerogeno oppure può trasformare una molecola inattiva in un
farmaco efficace, come nel caso del minoxidil.
L'enzima solfotrasferasi ha anche un ruolo nella normale distribuzione
nel corpo di molecole insolubili. Per esempio, la solfotrasferasi
mostrata qui in alto a sinistra (file PDB 1aqu)
addiziona gruppi solfato agli estrogeni creando una forma solubile
che può circolare nel sangue. Quando raggiunge la cellula bersaglio,
il gruppo solfato viene rimosso da un altro enzima ricreando così
la forma attiva dell'ormone.
Solforilazione nell'Apparato del Golgi
Un differente gruppo di enzimi solfotrasferasi opera
nell'apparato del Golgi dove addiziona gruppi solfato alle proteine e
ai carboidrati che saranno trasportati fuori dalla cellula. Questi enzimi
hanno un sito attivo più grande rispetto alle solfotrasferasi
del citoplasma e quindi possono agire su molecole più grandi.
Questi enzimi sono molto specifici e creano un codice caratteristico
di gruppi solfato su proteine e carboidrati. L'enzima mostrato qui
in alto a destra (file PDB 1t8u) aggiunge
gruppi solfato all'eparina, un grande carboidrato che si trova
tra le cellule del nostro corpo. Le differenti posizioni in cui vengono
introdotti i gruppi solfato nell'eparina controllano la sua interazione
con più di 100 proteine e nello stesso tempo aumentano la solubilità
della molecola.
Un Enzima Eccezionale
La maggior parte delle solfotrasferasi usano PAPS
come donatore di gruppi solfato, ma, come accade spesso in biologia, ci
sono delle eccezioni. La solfotrasferasi batterica mostrata in
basso (PDB file 3ets) trasferisce i gruppi
solfato da un trasportatore diverso, il p-nitrofenilsolfato (non
mostrato), alle molecole bersaglio. Si trova nello spazio periplasmatico
tra le due membrane che formano la parete cellulare del batterio. L'esatta
funzione di questo enzima non è ancora nota, ma sembra importante
per la sintesi delle molte molecole solforilate che vengono usate nelle
comunicazioni tra le cellule.
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