![]() Molecola del Mese di David S. Goodsell trad Mauro Tonellato |
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IdrogenasiL'idrogeno gassoso H2 è una sostanza insolita. In generale è poco reattivo e deve essere trattato con potenti catalizzatori per dare reazioni chimiche. Quando, però, è mescolato con l'ossigeno, basta una scintilla per produrre una forte esplosione. L'idrogeno gassoso forse diventerà la più verde tra le fonti di energia pulita. Rispetto agli altri combustibili ha molti vantaggi: libera più energia per unità di massa e la sua reazione con l'ossigeno produce solo energia e acqua pura. D'altra parte, presenta anche degli svantaggi. E' pericoloso da immagazzinare ed è difficile da far reagire con l'ossigeno in modo controllato e non esplosivo. Attualmente le celle a combustibile che si stanno sperimentando per le automobili ad idrogeno impiegano costosi catalizzatori al platino. Gli scienziati stanno cercando in natura delle alternative. Spezzare l'idrogeno Esistono tre tipi diversi di enzimi che sono in grado di spezzare la molecola di idrogeno H2 e vengono chiamati idrogenasi. Sono così diversi tra loro che si pensa si siano evoluti in tre momenti distinti nella storia della vita sulla Terra. Come la maggior parte degli enzimi, sono in grado di promuovere sia la reazione diretta sia quella inversa e quindi sono usati sia per spezzare la molecola di idrogeno gassoso per ricavarne energia, sia per creare idrogeno gassoso come prodotto finale della reazione. Qui sono illustrati esempi dei tre tipi di idrogenasi conosciute. Quello in alto è un enzima idrogenasi nichel-ferro (file PDB 2frv), al centro c'è una idrogenasi ferro-ferro (file PDB 1feh), e in basso c'è una ferro idrogenasi (file PDB 3dag e 3f47). Come si intuisce dal nome, tutti questi enzimi usano ioni metallici per la loro reazione. Maneggiare l'idrogeno Strani Complessi Metallici
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