Dimeri
di Timina
L'estate è arrivata e noi tutti passeremo molto
tempo all'aria aperta per goderci il sole estivo. Bisogna ricordarsi però
di usare sempre una crema solare protettiva perchè un'eccessiva esposizione
alla luce del sole può danneggiare le nostre cellule.
Piccole dosi di luce solare sono necessarie per produrre la vitamina D,
ma dosi maggiori possono danneggiare il DNA. I raggi ultravioletti sono
i maggiori responsabili di questi danni.
La componente più energetica e pericolosa della luce ultravioletta,
gli UV-C, non giunge fino a terra, ma viene fermata nella parte intermedia
dell'atmosfera chiamata mesosfera (a circa 60 Km di altezza), dove provoca
una reazione chimica nell'ossigeno molecolare O2
che viene spezzato in due atomi di ossigeno.

Anche la componente di media energia dei raggi ultravioletti, gli UV-B,
è pericolosa e viene fermata nella stratosfera (a circa 30 Km di
altezza) dove provoca una reazione chimica nell'ozono O3
che viene spezzato in ossigeno molecolare O2
e un atomo di ossigeno.

I raggi ultravioletti che giungono fino al suolo sono (o dovrebbero essere)
solo quelli di più bassa energia, gli UV-A, che passano indenni
attraverso l'atmosfera, e sono responsabili dell'abbronzatura della pelle.
Gli UV-A, però, non sono del tutto innocui, infatti hanno ancora
abbastanza energia da causare mutazioni chimiche nel DNA delle cellule della
pelle.
Dimeri pericolosi
La luce ultravioletta viene assorbita da un doppio
legame carbonio-carbonio C=C nella timina e nella citosina, due basi azotate
del DNA. L'energia luminosa ultravioletta viene assorbita dal doppio legame
che si rompe e può reagire con la base azotata vicina. Se questa
è un'altra timina o citosina si può formare un legame covalente
tra le due basi. La reazione più comune è mostrata qui a
destra: due basi azotate di timina (mostrate in magenta) hanno formato
un dimero di timina nel quale si sono formati due nuovi legami covalenti
che tengono saldamente unite le due timine.
L'immagine superiore è stata ottenuta dal file PDB 1n4e,
mentre l'immagine ravvicinata in basso viene dal file PDB 1ttd.
Questa reazione non rappresenta un evento raro: ogni secondo, quando prendiamo
il sole, si formano da 50 a 100 di questi dimeri in ogni cellula della
pelle esposta alla luce solare.
Problemi con le Polimerasi
Questi dimeri sono pericolosi e formano una rigida
piega nel DNA che causa dei problemi quando la cellula deve duplicare
il DNA. L'enzima DNA
Polimerasi (molecola del mese 3-2000) legge con difficoltà
il dimero perchè questo non si adatta in modo flessibile alla forma
del suo sito attivo. I dimeri TT, timina-timina, come quello mostrato
qui non costituiscono però il problema più grave perchè,
anche se con qualche difficoltà, vengono appaiati correttamente
con due adenine durante la duplicazione del DNA. I dimeri CC, citosina-citosina,
invece non vengono tradotti così bene. La DNA Polimerasi spesso
li appaia con due adenine invece che con due guanine, provocando così
una mutazione genetica definitiva. Se questa si verifica in un
tratto del DNA dove risiede un gene importante che controlla la crescita
delle cellule, come per esempio il gene per la Src
Tirosina Chinasi (molecola del mese 7-2003) o per il Soppressore
di Tumore p53 (molecola del mese 7-2002), la mutazione può
portare al cancro.
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