
Molecola del Mese
di David S. Goodsell
Trad. di Mauro Tonellato
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Emoagglutinina
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Emoagglutinina in azione
L'emoagglutinina é una spietata macchina molecolare
che aggancia e uccide le cellule. Questo processo si realizza in più passaggi.
Nel primo, i tre siti di legame sulla cima della proteina si legano agli zuccheri
di alcune glicoproteine della membrana cellulare mostrate in verde in alto a sinistra
nella figura (file PDB 1hge).
Nel secondo passaggio il virus entra nella cellula per endocitosi, cioè
la cellula ospite forma un endosoma, un'invaginazione della membrana cellulare,
nel quale cerca di digerire il virus creando un ambiente acido. Il virus però
resiste a questo attacco, anzi l'ambiente acido gli serve per innescare il suo
meccanismo di contrattacco alla cellula. Grazie all'ambiente acido, l'emoagglutinina
si apre e si ripiega assumendo una struttura del tutto diversa. Le porzioni arancioni
e rosse di solito sono ripiegate all'interno della proteina, ma in ambiente acido
si portano all'esterno come mostrato nell'immagine centrale della figura qui sopra
(file PDB 1htm, 1ibn,
2vir). La porzione rossa è chiamata peptide
di fusione, ha una grande affinità per le membrane, così si inserisce
nella membrana cellulare e vi aggancia saldamente il virus.
Nel terzo passaggio, come si vede nella parte destra della figura (fike PDB 1qu1),
le porzioni gialle si avvolgono su quelle arancioni e questo fa contrarre la proteina
e costringe le due membrane ad avvicinarsi fino quasi a toccasi una con l'altra.
Infine la due membrane si fondono e l'RNA virale entra nella cellula cominciando
il processo di infezione.
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