![]() Molecola del Mese di David S. Goodsell Trad. di Mauro Tonellato |
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Ubiquitina
Niente dura per sempre. Anche molte proteine non durano
più di qualche minuto. Le cellule sintetizzano continuamente nuove proteine,
le usano per un solo compito e poi le eliminano. Per esempio, le proteine che
vengono usate per segnalazione e controllo, come i regolatori della trascrizione
e le cicline che controllano la divisione cellulare, hanno una vita molto breve,
portano i loro messaggi e poi vengono eliminate. Anche gli enzimi specializzati
nella sintesi di particolari molecole vengono costruiti solo quando sono necessari,
e così permettono alla cellula di controllare quello che vuole sintetizzare
momento per momento. Questa strategia di invecchiamento programmato può
sembrare uno spreco, ma permette alla cellula di rispondere rapidamente ad ogni
nuova necessità.
Eliminare il vecchio
Naturalmente le cellule hanno bisogno di controllare la
distruzione delle proprie proteine, assicurandosi di eliminare solo quelle che
non sono più necessarie. La piccola proteina ubiquitina ha un ruolo centrale
in questo meccanismo. L'ubiquitina si lega alle proteine inutili, segnalando
alla cellula che sono pronte per essere degradate. Come si vede nella figura
qui a lato, una sequenza di molecole di ubiquitina (colorate qui in rosa e marrone
chiaro, dall'archivio PDB 1ubq) viene legata ad una proteina
vecchia, come la proteina src mostrata qui a destra (colorata in blu, dall'archivio
PDB 2src). L'ubiquitina viene poi riconosciuta dall'apparato
di distruzione della cellula.
Ubiquitina ubiquitaria
Come dice il suo nome, l'ubiquitina si trova in tutte le
cellule eucariote e quindi anche in ogni cellula del nostro corpo. Il Premio
Nobel per la Chimica di quest'anno è stato assegnato ai tre ricercatori
che hanno scoperto la sua funzione essenziale nel 1980. Negli anni seguenti,
è divenuto chiaro che l'ubiquitina oltre che nel suo ruolo di marcatore
di proteine è usata anche per altri scopi, come dirigere il trasporto
di proteine dentro e fuori dalla cellula. Connettendo insieme più ubiquitine
in catene corte o lunghe, o usando connessioni diverse tra le molecole, possono
essere codificati segnali molto diversi. A causa dei compiti importanti che
svolge, l'ubiquitina è cambiata molto poco nel corso dell'evoluzione,
così si possono trovare ubiquitine quasi identiche nelle cellule di lievito,
nelle cellule vegetali e anche nelle nostre cellule.
Per ulteriori informazioni sull'ubiquitina dal punto di vista della genomica,
consultate la Proteina
del mese all'Istituto Europeo di Bioinformatica.
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