![]() Molecola del Mese di David S. Goodsell Trad. di Mauro Tonellato |
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Ci
sono due momenti particolari, nella nostra vita, durante i quali il nostro corpo
cresce in modo vistoso. Probabilmente non ci ricordiamo più del primo
che è avvenuto nei primi mesi della nostra vita quando, a partire da
una sola cellula, siamo cresciuti fino a diventare un organismo completo. Invece
abbiamo probabilmente molti ricordi (oppure ce li stiamo costruendo ora, se
siamo adolescenti) del nostro secondo periodo di crescita rapida. Durante la
pubertà, gli ormoni sessuali inducono alcuni tessuti particolari a subire
una seconda fase di crescita e di sviluppo. Nelle donne, gli ormoni estrogeni
sono in gran parte responsabili nel coordinare queste trasformazioni. Gli estrogeni
vengono prodotti nelle ovaie e poi, nel giro di pochi secondi, vengono trasportati
in tutto il corpo col flusso sanguigno, in questo modo dirigono la crescita
da bambina a donna adulta.
Diritti al Nucleo
L'azione biologica degli estrogeni, naturalmente, si esercita solo sulle cellule
nelle quali vengono espressi recettori per gli estrogeni. Gli estrogeni sono
piccole molecole idrocarburiche apolari e vengono prodotti a partire da una
molecola di colesterolo. Sono molto diversi dagli altri ormoni più grandi,
come l'insulina e l'ormone della crescita, che vengono riconosciuti da recettori
posti sulla superfice della cellula. Gli estrogeni, invece, passano direttamente
all'interno delle cellule in tutto il corpo, così la cellula può
riconoscerli usando i recettori che sono nel suo nucleo, proprio vicino alle
zone attive del DNA.
Quando un estrogeno entra nel nucleo, si lega al recettore degli estrogeni,
facendolo appaiare per formare un dimero. Questo dimero poi si lega ad un gran
numero di siti specifici nel DNA, posti strategicamente vicino ai geni che hanno
bisogno di essere attivati. Poi, il recettore legato al DNA attiva l'apparato
di lettura del DNA ed avvia la produzione di RNA messaggero.
Una Grande Famiglia
Quando i ricercatori hanno potuto esaminare il genoma umano, hanno trovato più
di 150 proteine simili al recettore degli estrogeni. Questa è una grande
famiglia di recettori nucleari che sono sensibili ai livelli di piccoli ormoni
e di altre molecole di segnalazione, come gli steroidi, gli ormoni tiroidei,
la vitamina D, e l'acido retinoico. Come gli estrogeni, queste sono tutte molecole
piccole che passano direttamente dentro le cellule e arrivano fino al nucleo.
Ognuno di questi recettori si lega ad una specifica molecola di segnalazione
e poi attiva oppure inibisce il proprio insieme di 50-100 geni. Per trovare
ulteriori informazioni sui recettori nucleari dal punto di vista genomico, potete
visitare la rubrica della Proteina del Mese all'Istituto
Europeo di Bioinformatica.
Riconoscere gli Estrogeni
Il recettore degli estrogeni, così come altri recettori nucleari, è
composto di molte parti collegate insieme in una lunga catena. Le strutture
di due di queste parti sono disponibili nel PDB. Ad un'estremità c'è
la parte che lega l'ormone (mostrata nella figura qui sopra in basso, dall'archivio
PDB 1a52). Questa struttura ha legato l'estradiolo (mostrato
qui in viola) ed è connessa ad un dominio che si lega al DNA e che ne
riconosce sequenze specifiche (mostrato qui sopra in alto dall'archivio PDB
1hcq). Infine vi è un grande dominio di transattivazione
collegato alla fine del dominio che lega il DNA e che non è mostrato
qui. Questo attiva la RNA polimerasi quando il recettore si lega al DNA.
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