![]() Molecola del Mese di Shuchismita Dutta e di David S. Goodsell Trad. di Mauro Tonellato |
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Una Macchina dal Funzionamento Versatile
Le proteine bersaglio della calmodulina si presentano con forme, dimensioni
e sequenze molto diverse e sono coinvolte in una grande varietà di funzioni.
Per esempio, la calmodulina legata al calcio forma una subunità essenziale
per l'enzima di regolazione fosforilasi chinasi che, a sua volta, è un
regolatore della degradazione del glicogeno. La calmodulina si lega ed attiva
anche altre chinasi e fosfatasi che hanno ruoli importanti nelle segnalazioni
cellulari, nel trasporto degli ioni e nella morte cellulare.
Una costante nel legame tra la calmodulina e le sue varie proteine bersaglio
è l'uso di interazioni non-polari, in particolare, attraverso le interazioni
con le metionine della calmodulina che sono insolitamente abbondanti. Quando
lega il calcio, la calmodulina espone queste superfici non-polari e le usa per
legarsi a regioni non-polari sulle proteine bersaglio. La struttura illustrata
qui sopra sulla sinistra, dall'archivio PDB 1cfd, mostra
la calmodulina senza calcio, mentre la struttura sulla destra, dall'archivio
PDB 1cll, mostra la calmodulina dopo che ha legato il
calcio. Le aree chiave non-polari sono colorate con gli atomi di carbonio in
verde e gli atomi di zolfo delle metionine in giallo. Notate che, quando il
calcio è legato, questi amminoacidi non-polari formano due incavi perfetti
(evidenziati con asterischi rossi) che sono pronti ad afferrare la proteina
bersaglio. Poiché questi incavi non-polari hanno una forma generica,
la calmodulina si comporta come una proteina regolatoria versatile ed i suoi
bersagli non sono costretti a possedere una sequenza specifica di amminoacidi
o particolari strutture nel sito di legame.
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della Calmodulina
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