![]() Molecola del Mese di David S. Goodsell Trad. di Mauro Tonellato |
HIV-1 Proteasi |
Un Bersaglio per la Terapia dell'AIDS
I farmaci che attaccano l'HIV-1 proteasi rappresentano uno dei successi
della medicina moderna. La diffusione epidemica dell'AIDS è cominciata poche
decine di anni fa, prima di allora l'HIV era sconosciuto. Questi farmaci hanno
dimostrato l'efficacia dei nuovi strumenti che la scienza medica ha messo a
punto per combattere le nuove malattie.
I ricercatori hanno già scoperto un gruppo di farmaci efficaci che rallentano
la crescita del virus fino a fermarla. Restano ancora da risolvere, comunque,
importanti problemi. In particolare manca ancora un vaccino efficace contro
l'HIV. Ma oggi le persone infettate dal virus HIV hanno a disposizione degli
strumenti potenti per la cura.
Colpire l'HIV
L'HIV proteasi svolge un ruolo essenziale nel ciclo vitale dell'HIV. Come molti
altri virus l'HIV sintetizza molte delle proprie proteine sotto forma di un
solo lungo filamento nel quale le proteine sono legate in sequenza una dopo
l'altra. L'HIV proteasi ha il compito di tagliare questa lunga "poliproteina"
in frammenti che abbiano l'esatta lunghezza di ogni proteina. Questo passaggio
ha dei tempi critici. La poliproteina intatta è necessaria nei primi momenti
del ciclo vitale del virus, quando aiuta la formazione del virus immaturo. Poi
la poliproteina deve essere tagliata in frammenti della giusta lunghezza per
costruire il virus maturo capace di infettare una nuova cellula. Le reazioni
di taglio devono avvenire perfettamente a tempo per permettere al virus di costruirsi
nel modo corretto, prima che la poliproteina sia distrutta. A causa della sua
funzione delicata ed essenziale, l'HIV proteasi è un eccellente bersaglio per
una terapia farmacologica. I farmaci si legano saldamente alla proteasi bloccandone
l'azione e il virus muore perchè non è in grado di trasformarsi nella sua forma
matura infettiva.
Un Enzima Sotto Esame
L'esatta conoscienza della struttura atomica dell'HIV-1 proteasi ha reso possibile
la maggior parte di questo lavoro. Le prime strutture sono state determinate
nel 1989. Dieci anni dopo, nell'archivio PDB, sono disponibili più di cento
strutture, incluse molte variazioni genetiche dell'enzima, complessi dell'enzima
con molti farmaci ed inibitori, e dozzine di enzimi mutanti. Altre centinaia
di strutture sono conservate nei database privati delle ditte farmaceutiche,
dove vengono utilizzate per provare e migliorare nuovi farmaci sperimentali.
Nell'insieme, l'HIV-1 proteasi è ora uno degli enzimi meglio studiati tra quelli
conosciuti in medicina, anche se resta un enzima enigmatico che nasconde ancora
molti dei suoi segreti.
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